WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

domenica 11 aprile 2010

The only reason for time is so that everything doesn't happen at once.

[Albert Einstein]



Apnea.

Da domani inizia il mio personalissimo tour 2010. Il tour de force 2010, per la precisione.
I miei genitori sono in viaggio per venire a trovarmi, saranno qui in meno di quarantott'ore. Il che comporta quantomeno sommaria pulizia della casa (dopo le pulizie di primavera della settimana scorsa, questa volta posso permettermi di farle un po' alla come va, va). Pulizie che incastrerò nelle ore in cui Luca è a scuola, tra la spesa e le altre commissioni che devo svolgere.

Dopodiché seguiranno cinque giorni a Vienna. Giorni di vacanza. Dovrò continuare a ripetermelo come un mantra, temo: sei in vacaza, sei in vacanza, sei in... Fallirò, ne sono certa. Se non mi porto dietro un po' di materiale per scrivere il libro di Piccolo Mago in quei giorni, non esco più dal primo capitolo.

Tornerò e nel giro di un paio di giorni toccherà a me orchestrare il pomeriggio di lettura alla libreria Nimmersatt, in balía di bambini, pellerossa, acchiappasogni, gatti e lenzuoloni colorati.

Ai primi di maggio volo in Liguria, per prendere parte a una manifestazione libraria, nel corso della quale le mie già comprovate nonché fantasamagoriche abilità pellerosseggianti verranno sfruttate ancora una volta a totale beneficio di teneri virgulti innocenti.
Questo viaggio sarà una sfacchinata. Un'autentica sfacchinata. Mi tocca prendere un aereo che decolla all'alba, per arrivare a Milano alle prime luci del mattino, trascorrere senza sapere cosa fare qualche ora per poi prendere il treno e spararmi quattro ore di viaggio per raggiungere il ridente paesino ligure ove si terrà la manifestazione, alloggiare in una pensione per ritemprarmi fino al mattino dopo, quando alle 9.00 dovrò già essere bella pronta, pimpante e con tutti gli accessori al posto giusto (penne nei capelli, perline, musica tradizionale pellerossa ON...) ad accogliere la prima torma di minorenni. Dopodiché prendere un altro treno per tornare a Milano - altre quattro ore - cenare con la mia famiglia, dormire e ripartire all'alba per essere di ritorno a Berlino entro mezzogiorno.
Ecco, sono già stanca morta adesso.

Ma non è finita! Perché un paio di settimane dopo si bissa! Nuovo aereo, stavolta con Luca, diretti a Milano, dove altre classi di bambini mi attendono colme di aspettativa, affinché io li intrattenga con favole e lavoretti ad hoc (cose a cui la mia mente si sta applicando con successo, preda di continue dirompenti folgorazioni).


E dopo? Dopo la mia mente anela solo al Nulla, a dolci visioni di Campi Elisi e frappè di mango e cocco.

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