WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

giovedì 5 marzo 2009

These five words I swear to you


Allegri! Oggi parliamo di moda! Non dubitate, io sono una vera esperta: sono nata a Milano, ce l'ho nei geni! [...] Va beh, ma se lo dico subito che non so nemmeno cosa significa la parola, poi chi se lo legge 'sto post?!?

Il fatto è (ahem) che sul mio pianeta di origine la moda non esiste, è un concetto inesprimibile, non ci riesce nemmeno con giri di parole.
Milano, invece, nella moda sguazza come un'anatra nello stagno di Buckingham Palace.
Credete sia stato facile vivere in una città del genere, senza mai possedere un solo capo firmato? Ebbene, la risposta è: sì, facilissimo, dal momento che non me ne importa un bel niente.
Armani vuole denunciarmi perché passeggio davanti alla sua exhibition con i jeans strappati e il giubbotto di mio fratello più alto di me di 20 centimetri? Si accomodi, non mi intimidisce!
I negozianti fanno cordone e mi impediscono l'accesso a Montenapo, facendomi arrestare per oltraggio al senso estetico? Okay, forse questo è troppo, non credo che lo farebb... EHI!! Giù le mani!!

(Ahem) Torniamo a noi.

A Berlino è tutta un'altra vita, molto più simile al mio pianeta.
Qua la gente si veste per coprirsi dal freddo, non per mettersi in mostra.
Il che significa che fondamentalmente ti puoi mettere addosso pressoché tutto quello che ti capita sotto mano e va bene.
Una cosa che inizialmente mi sconcertava era l'utilizzo che le donne (a partire dalle bambine, su su fino alle donne mature) fanno degli abitini.
Posto che la temperatura da abitino se c'è dura due giorni al massimo e posto che i venditori di abitini qualcosa si dovevano pure inventare, si è deciso di indossare detti abitini sopra i pantaloni. Li chiamano Tunika e potete immaginarli come magliette lunghe o, appunto, abitini corti.
La cosa che, come dicevo, al principio mi sconcertava, è ora divenata quasi una religione per me.
Primo: trovi cose minime a prezzi ridicoli - e per una taccagna come me questo è un fattore basilare.
Secondo: sotto puoi metterci quel che ti pare.
Esempio: possiedo, da - uhm - un po' di tempo, diciamo, un paio di jeans blu. Dire che sono stracciati nella zona attorno al cavallo è essere generosi con la quantità di stoffa rimasta. Diciamocelo: sono immettibili. Però... La parte di me che ragiona alla PdP non può fare a meno di notare che il resto è in ottimo stato di conservazione. Ecco che il mini-abitino trova la sua migliore applicazione! Il bordo arriva all'incirca a metà coscia, e tanto basta per celare a sguardi indiscreti i buchi che stazionano beati nella zona superiore.
Come resistere al fascino della Tunika?!

2 commenti:

  1. niente moda? nah, nah, non va bene, no no ;D

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