WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

martedì 10 novembre 2009

La nostra protagonista si chiamava Giona, va bene, fatevene una ragione: se poteva sopportarlo lei potete farlo anche voi.

Con diverse settimane di ritardo rispetto alle previsioni ho assaltato il romanzo Il Circolo degli Dei Sognanti, di Jacopo Casiraghi.

Inutile che mostriate quella faccia, questa volta il ritardo non è colpa mia.
Il pacco in cui era contenuta la mia preziosa copia è stato saccheggiato prima di raggiungermi. Ho rinvenuto nella casella delle lettere una busta strappata su due lati, incellophanata dalla premurosa Deutsche Post, ma ahimé il libro non c'era più e al suo posto... due vetuste guide di viaggi crucche (Turingia e Foresta Nera, nel caso a qualcuno interessasse). Siccome poi stavo per partire, ho aspettato di essere tornata a casa, per farmi spedire una seconda copia, che è arrivata qualche giorno fa.
E' un periodo incasinato, questo, ma ho voluto iniziare al più presto.

Il primo capitolo prende molto e dà l'idea di cosa sarà il libro intero: una storia di paura, ma raccontata in modo divertente, in modo che non sai quando finisce la risata e comincia lo spavento. Beeeeello!

Un paio di dettagli carini e/o interessanti già notati (ma sono solo a pagina 73...).

Le note a piè di pagina. Da leggere o no, a seconda dell'interesse. Insomma, la storia va avanti lo stesso, ma se punge vaghezza si può scoprire di più su qualcosa che viene nominato nel testo... e farsi un paio di risate con la battuta immancabilmente infilata dentro! Un paio di volte mi sono sembrate battute un po' "tirate", o semplicemente "freddine", ma i gusti sono gusti, soprattutto in caso di barzellette, quindi non dubito che altri troveranno spanciose quelle stesse parti e magari nutriranno dubbi su quelle che hanno fatto ridere me.

Tutto chiaro...? Okay, andiamo avanti.

Altra cosa davvero molto carina, per i miei gusti, è la particolarità di Giona, la bambina protagonista del racconto. Immagina in maniera vividissima (se si può dire...) una sorta di realtà alternativa, della quale lei è parte attiva. Si sforza di crederci, interpreta quel che vede/vive attraverso questo specchio deformante e le cose promettono di trasformarsi di conseguenza.
Esempio, riporto qualche riga in cui Giona viene descritta esattamente come si vede lei:

[...] E lei era...
Una principessa. Una principessa armata.
Giona sorrise mentre il ragazzo gesticolava tutto accorato nel tentativo di negare il suo ruolo di Sensitivo. Continuava a sorridere distratta mentre si aggiustava il mantello e sistemava l'armatura che le fasciava le gambe, il torace e le spalle. Una principessa armata. Con il fioretto al fianco e la corona luccicante intorno alle tempie. Sapeva che per Marco era ancora presto: non poteva pretendere che potesse già condividere le sue storie e i suoi sogni.


Chissà, forse è perché io stessa ho utilizzato lo stesso espediente di Giona in passato, per sentirmi più forte, per affrontare il mondo quando mi faceva paura, per... migliaia di motivi! E funzionava! Funzionava sempre! Questo non mi ha mai messo al riparo dalle delusioni e non mi ha mai condotto a confondere la realtà e la fantasia, ma in quei momenti ero più forte!
Secondo me quelli che dicono che un bambino mescola le due cose e si comporta in modo pericoloso sono persone prive di fantasia, che ne sono spaventate. E sicuramente non sanno di cosa stanno parlando.
Per me i due mondi (reale e fantastico) sono sempre stati ben distnti. Ero io, consapevolmente e volontariamente, che li mettevo in contatto. Era un espediente.
Fatemi pensare... no, ultimamente non lo faccio più. Creo ancora mondi e personaggi immmaginari - e quando mai! Però ricorrere al sistema di Giona è qualcosa che al momento non mi è utile, evidentemente sto attraversando una fase sufficientemente equilibrata della mia vita [sono risate, quelle che odo???].

Ma, uhm. Non volevo far diventare questo post una seduta auto-analitica. Meglio finirla qui.
E comunque vi aggiornerò alncora su Il Circolo degli Dei Sognanti, visto che conto di finirlo entro brevissimo!

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