WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

giovedì 25 febbraio 2010

Now his love's a memory, a ghost in the fog

Ciao, sono Chiara, ho 38 anni e sono un tipo nervoso.
Negli anni ho sviluppato una discreta abilità nel tenere sotto controllo i miei nervi, quindi quando sbotto, ruggisco o mi esibisco in affermazioni corrosive è solo la punta dell'iceberg. Sapete, no, che la punta di un iceberg costituisce il 10% dell'iceberg stesso? Ecco.

A volte l'ansia e lo stress e la rabbia sfociano in un brufolozzo, di norma sul mento, grosso e rosso come il naso di un clown.
Se mi fate irritare mentre sto mangiando, comincio a farlo nevroticamente, senza masticare, senza sentire i sapori e svuotando il piatto in cinque secondi e tre decimi netti, anche se era pieno di fusilli al sugo o di polenta taragna fumante.

La camomilla aiuta, se vado a dormire immediatamente, ma al momento l'ho finita. I fiori di Bach, una bella doccia calda, uno shampoo... tutto aiuta in parte, ma il grosso del nervosismo resta.

Un sistema che ha funzionato per un lungo periodo era l'auto-privazione del sonno. Ovvero. Dopo qualche giorno in cui mi concedevo un numero limitato di ore di sonno (e nel frattempo ero più feroce di un barracuda, ca va sans dire), alla terza, massima quarta notte subivo un crollo psicofisico totale, per cui dormivo come un sasso, senza sogni e senza pensieri. La mattina dopo mi svegliavo di buon umore, come se Vivaldi stesse suonando fuori dalla finestra La Primavera solo pour moi.
Sto pensando di farlo, in questi giorni in cui scatto per niente. Il fatto è che il pensiero di svegliarmi distrutta il mattino dopo, per essere stata in piedi fino a trada notte allo scopo di stancarmi e dormire meglio dopo una notte o due per annullare il malumore... ecco, tutto cio mi fa incavolare ancora di più!
Dovrei provare lo yoga.

Nel frattempo mi dedico ai miei sacri mantra: musica e libri.

Ascolto musica a più non posso e leggo libri. Quando avviene che ho troppo poco tempo per leggere come si deve, come in questi giorni, compro o scarico libri nuovi. Il che ha come lieve effetto collaterale che mi innervosisco perché non riesco a leggerli in tempi brevi, in ogni caso colma momentanemanete il bisogno di comprensione.

Oggi ho scaricato Paradise Lost di Milton.
Ma devo ancora finire The Count of Montecristo e Ship of Magic, e poi voglio procurarmi il resto della trilogia Liveship Traders e Tawny Man.
Se potessi avere una settimana tutta per me in una baita di montagna, con fuori la neve e il silenzio e dentro un bel caminetto acceso e un plaid patchwork sul divano, la passerei a leggere e sono certa che riemergerei come una persona nuova, a cui Vivaldi abbia dedicato tutte le Quattro Stagioni!!

2 commenti:

  1. io un pensierino a quella baita ce lo farei :P

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  2. va bene, ma il plaid lo prendo io :P

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