WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

giovedì 30 aprile 2009

Won't you die tonight for love?


Sì sì, sono proprio soddisfatta!
Ho contribuito a un forum su "Twilight" facendo rispettosamente notare che un vampiro sbarluccicante sotto al sole e che sta a dieta vegetariana (ovvero si nutre solo del sangue di animali - sic!) è vagamente poco credibile e che la sua creatrice poteva evitarselo, se voleva scrivere una love story per adolescenti (ma evidentemente ha trovato la formula per la fama e la ricchezza, quindi mi ritiro sconfitta di fronte a tanta sagacia).
Poi ho fatto la spesa e mi sono anche ricordata di ricomprare il lievito in cubetti, per andare sul sicuro stavolta ne ho presi ben due.
Ho altresì cambiato le tende del salotto, lavando quelle che c'erano prima e ho anche lavato quella della cucina, rimettendola su al suo posto perché mi piace, però l'ho messa su un po' storta, devo andare a sistemare le puntine.
Nonché in mezzo a tutto ciò ho elaborato la parte semi-finale di "Ali Nere", che mi piace un sacco. Adesso devo arrivarci e trovare un finale che stia bene con il resto e che sia degno di ciò che lo precede. Su questo sono un po' indecisa, ma la piega che farò prendere alla storia mi intriga un sacco, speriamo di riuscire a renderla bene.
E siamo solo a metà giornata!! E non ho nemmeno preso il caffè!! Cosa mi sarà successo? Devo preoccuparmi, forse.
Beh, adesso devo uscire, ci penserò più tardi.

mercoledì 29 aprile 2009

E sarai veloce come è veloce il vento


Oggi ho scoperto l'utilità di tenersi in casa, o meglio: in frigorifero, un cubetto di lievito fresco.
Passo a illustrare.
Immaginate di essere una massaia non precisamente super-organizzata nelle sue mansioni. Un pomeriggio in cui vi ponete l'annoso quesito, cosa metto in tavola stasera?, non potete fare a meno di notare che nell'intera vostra cucina è conservato quanto segue:
due mele;
diciotto pacchi di biscotti ai cinque cereali capaci di mandarvi in shock anafilattico al primo sguardo;
qualche patata;
qualche cipolla;
tre chili di orzo;
uvetta sultanina.
Passate a esaminare il frigorifero e ci trovate:
burro;
yogurt;
un pomodoro;
una zucchina;
quattro carote;
mezzo cavolo bianco;
un cetriolo;
tre croste di parmigiano;
due limoni;
Baileys;
il vostro provvidenziale cubetto di lievito fresco.
Cominciate a preoccuparvi un tantino, ma fiduciose aprite il freezer, in cui fanno bella mostra di sé:
due pacchi di pane surgelato (uno di pane bianco, l'altro di pan di segale);
spinaci surgelati;
piselli surgelati;
prezzemolo surgelato.
Okay, niente panico. Guardiamo negli armadietti:
un pacco di farina;
due chili di pasta;
olio;
aceto.
Che razza di cena è possibile combinare con un tale, misero repertorio alimentare? Posto che non vogliate infilare in pentola le ragnatele che campeggiano nel frigorifero - e non volete.
Valutate rapidamente le vostre opzioni. Andare al supermarket? Rovesciate il portafoglio: ne escono una moneta da un euro e tre da due centesimi.
Andiamo, è ridicolo. Non ci si può ridurre in questo stato pietoso.
Pensa, pensa!
La vostra personalità numero centododici prende momentanemanete il sopravvento e assumendo un tono autoritario così si esprime:
farina, patata schiacciata, sale (che te lo dimentichi sempre!) e lievito = focaccia;
zucchina, cipolla, pomodoro e rosmarino da metterci sopra = focaccia farcita.
Sì, lo vedo lo sguardo avido, ti eri dimenticata delle erbe aromatiche che orgogliosamente tieni in giardino (dimenticandotene): basilico, rosmarino, salvia, menta, erba cipollina e rucola, però questa è un po' conciata, non molto utilizzabile al momento, peccato, ci stava bene sulla focaccia, va bene smetto di infierire.
Insomma, una bella focacciona grossa e farcita, e dopo nessuno si lamenterà per la fame, anzi ti faranno i complimenti per aver preparato una cenetta tanto sfiziosa e originale!

Heal the scars and change the stars.


Il mio cervello è in frenetica attività, fate attenzione e spostatevi, potrebbe essere pericoloso. Effetti devastanti (per lo più ignoti) si preannunciano, a seguito di una tale inconsueta circostanza.

Oltre a tenere a mente - entro ragionevoli limiti di tolleranza - scadenze a appuntamenti, ho infatti alfine dato inizio alla stesura del secondo raccontino destinato alla collana "Imparare è un'avventura". Non solo: so addirittura come strutturarlo e ho già il titolo! Quando si dice l'efficienza!!

Settimana prossima dovrò anche preparare l'articolo per "Literature Café", la rubrica di letteratura inglese, e tanto per cambiare non ho idea su che opera o autore incentrarlo. Ma lo scriverò, da qui non si scappa.

Tempi morti nei quali scrivere un nuovo capitolo della mia storia sui Draghi o per provare a buttare giù qualche riga dell'altra, nuova, fantasia malata che mi ha colpito (cosa succederebbe se i sogni diventassero realtà - o qualcosa del genere)... con il ponte del 1 maggio in arrivo, oltretutto, sarà ancora più difficile trovarne! Il piccoletto ha già preparato il programma delle cose che vuol fare in tre giorni di vacanza, a dargli retta non avremmo nemmeno il tempo di andare al bagno o di soffiarci il naso (il che, con l'allergia in piena fioritura, sarebbe drammatico).

In sottofondo sento anche una vocina che blatera di lavare i vetri e stirare. Mah, non so. Forse mi sbaglio.

Sì, sì, mi sono sbagliata. Dice beviti un cappuccino. Sono sicurissima.

martedì 28 aprile 2009

It's the end of the world as we know it (and I feel fine)


L'epopea del rinnovo patente è al momento sospesa.
Dopo essere andati all'ufficio preposto (il cui inquietante nome è: Führerscheinsbüro, e già questo basterebbe a far scappre il più impavido tra gli impavidi, lo so), dicevo: dopo essere colà giunti alle ore 9:30 am scopriamo che al martedì gli sportelli aprono alle 11:00 am.
Passeggiatina di un'ora e mezza imprevista lungo Friedrichstrasse, se non altro in pieno centro, nelle immediate vicinanze del Check Point Charlie e dei Magazzini Lafayette, oltre che di numerosi Starbucks, Balzac Coffee e altre lounge del genere.
Pare che stavolta avessimo tutti i documenti che ci volevano, non abbiamo necessitato di ulteriori viaggi (ieri mi hanno spedito 20 Km a nord per procurarmi un foglio e là la glaciale impiegata mi ha informato che ce l'avevo già. Si potrebbe obiettare che sono cretina io a non saperlo, ma secondo voi io posso ragionevolmente tenere a mente il nome assurdo di quel pezzo di carta, consegnatomi dal comune di Berlino tre giorni dopo il mio arrivo qui?? Quando le sole parole di crucco che sapevo erano danke e bitte??
Ora c'è solo da attendere dalle 10 alle 12 settimane che la nostra patente europea nuova fiammante arrivi a sostituire la nostra patente europea desueta e inutile. Non ho ancora chiaro il perché.
D'altronde.
Così è la vita.

lunedì 27 aprile 2009

Dopotutto, domani è un altro giorno.


Sottotitolo: A cosa servono le amiche?

Amica A acquista un top che le pare tanto carino: ha una fantasia semplice e graziosa e una forma originale.
Incontra Amica B e le mostra la novità.
Amica B commenta: "Bello, davvero! Soprattutto per una con poco seno, come te. Se lo mettessi io starebbe uno schifo, con tutta quella roba che mi ritrovo..."

... Non ho capito. Era un complimento?

Thank you so much for playing my game!

Chi non si è mai trovato invischiato nei reconditi e muffosi meandri della burocrazia italiana? Sapete tutti di cosa parlo, nevvero?
Vuoi il documento A? Devi produrre una serie di altri documenti lunga quanto una quaresima, l'ultimo dei quali è probabilmente impossibile ottenere senza il possesso del detto documento A. E comunque manca ancora qualcosa, da andarsi a procurare possibilmente in capo al mondo, in una giornata / in un orario / a uno sportello diverso da quello attuale.
Ora.
La burocrazia crucca è identica. Solo che è in tedesco. Il che peggiora notevolmente la situazione: nomi chilometrici, impronunciabili, irricordabili, incomprensibili (soprattutto) e introvabili!
Ri-ora.
Fingete di trovarvi in Germania, ma di essere italiani.
Necessitate di comunicare con l'ambasciata italiana per rinnovare la vostra patente che sta per scadere, cosa che si può agevolmente (così vi promettono) fare in Germania.
Voilà, mes amis! Avete la combinazione perfetta di due burocrazie incapaci di comunicare tra di loro e con voi soprattutto. Quanto ci metterete, e soprattutto quante volte sarete costretti a fare il giro della terra prima di avere tra le mani la vostra patente nuova?

Il resto alla prossima puntata, tra almeno sessanta chilometri, quattordici U-Bahn, due o tre tram e il vostro numero verrà chiamato quando siete in bagno!!!!

domenica 26 aprile 2009

Riepilogo!

Veloce, dai, che voglio provare a finire il nuovo capitolo, incastrandolo tra una passeggiata, un BBQ (invidiatemi: grigliata di costolette e salsicce + insalata e mashed potatoes + birra e pseudo-cola -> in giardino, sole, ombra e venticello... che goduria!) e una serie di violenti starnuti da allergia (sigh! nothing's perfect!).

Veniamo a noi:

1- Contro il solito, una certa eloquenza t'ha preso -> preso da uno dei dialoghi del "Fedro", by Platone;
2- Drove my Chevy to the levee but the levee was dry -> preso dalla canzone "Sweet American Pie", by Madonna (e se qualcuno ha ipotesi sul significato profondo di questa frase è pregato di comunicarle alla direzione - ME - che provvederà ad archiviarle con le altre in attesa che Madonna stessa ci faccia sapere la Verità!);
3- Bring me to life -> dall'omonima canzone, by Evanescence;
4- Walk the dark path, sleep with angels, call the past for help -> preso dalla canzone "Nemo", by Nightwish;
5- Brothers in Arms -> dall'omonima canzone, by Dire Straits;
6- To die: to sleep; No more -> preso da "Hamlet", by Shakespeare;
7- Ti staccherai, perché ti tiene su soltanto un filo, sai -> preso dalla canzone "Piccola stella senza cielo", by Ligabue.

Saluti, saluti, baci e adesso vado. Ciao!