WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss
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domenica 3 agosto 2014

In all chaos there is a cosmos, in all disorder a secret order. [Carl Jung]


Questo non è un post filosofico. O forse sì. Probabilmente lo è, ma probabilmente un filosofo è capace di filosofeggiare su tutto.
Comunque.
In una società che predilige abbondantemente l'approccio "all'ingrosso", ovvero che si rivolge prevalentemente alla Massa, personalmente preferisco considerare l'Individuo.
Sarà carattere, sarà educazione, sarà un capriccio... boh. In ogni caso, nel mio piccolo, cerco di fare attenzione alle piccole o grandi differenze che esistono tra ogni persona con cui interagisco. Forse è per quello che non mi sono mai trovata particolarmente a mio agio nei gruppi troppo grandi, ma questa eventualmente è filosofia per una prossima volta.

L'approccio individuale richiede più tempo, attenzione e fatica, ma sui piccoli numeri è - credo - solo questione di volontà.

In una famiglia di quattro persone - che è un numero proprio piccolissimo - esigenze e gusti differenti possono rendere l'attività di manager variamente articolata.
C'è chi non mangia la carne, chi non beve latte di mucca, chi mangia solo formaggi stagionati, chi non consuma frumento... fare la spesa e cucinare richiede un notevole dispendio di energie mentali e fisiche. Per come la vedo io, però, c'è un'unica alternativa: livellare i consumi alimentari ai minimi termini, e quindi in definitiva non accontentare nessuno - ovvero scontentare tutti.

Nella mia famiglia il manager alimentare sono io, quindi sta a me sapere che 1 persona beve latte di capra ma accetta anche quello di soia o riso; 1 beve solo latte di mucca; 1 preferisce il latte di mucca ma accetta anche quello di soia; 1 trangugia indifferentemente tutto.
Cerco di tenere sempre in casa una scorta variegata, ma ultimamente stiamo costruendo casa, e le mie giornate sono un po' scombussolate.
Un giorno il rubinetto del lavello in cucina non funziona e bisogna andare in bagno a lavare l'insalata; il giorno dopo in salotto non c'è più il pavimento; poi per due giorni bisogna saltare attraverso le soglie delle porte per non toccare i profili incollati, che hanno bisogno di 48 ore per fissarsi bene... nel frattempo scaffali, scatoloni e valigie cambiano continuamente di posto, per adattarsi ai nuovi cambiamenti in corso d'opera. Anche il frigorifero attraversa la cucina, e chiaramente non mancano gli Scomparsi.
Naturalmente doveva arrivare il giorno in cui l'individuo-che-beve-solo-latte-di-mucca si alza e trova solo capre e spighe di soia che lo fissano dai cartoni in frigorifero, ma nessun amichevole muso bovino. C'est la vie. Il Chaos ha raggiunto e intaccato anche il Sacro Rituale della Colazione.

Ed è così che scoprire dove consegnano i sacchi gialli per la raccolta della plastica da riciclare, o ricevere finalmente il pacco con il mollettone di protezione per il tavolo nuovo, o trovare in un negozio di casalinghi imbucato nel seminterrato di un centro commericale a 16 km da casa una forma per ciambelle (ultima fissazione di uno dei membri della famiglia), diventanto improvvisamente Eventi che aiutano a sentirsi in controllo di una situazione allo sbando.


domenica 6 luglio 2014

Non omnia possumus omnes. [Virgilio]


SABATO MATTINA

- A proposito del tuo viaggio di lavoro...

- Sí? Dimmi! 

- Visto che devi uscire di casa domani dopo pranzo, per andare in aeroporto, per favore dimmi adesso se ti serve qualcosa in particolare di lavato, o stirato, o altro.

- Tranquilla, ho tutto quello che mi serve.

- Bene.

 DOMENICA - ORA DI PRANZO 

- Ehi, mi daresti un punto veloce qui? C'è un buchetto nel costume da bagno!

- Ma se non ho neppure idea di dove siano gli aghi e i fili?! Non so se hai notato la stanza piena di scatoloni del trasloco che non sono ancora stati svuotati...

- Ma è solo un buchetto piccolino! 

- Non è che cambia la faccenda: se mancano ago e filo, piccolo o grande il buco non si ricuce!

- Allora te lo lascio insieme ai panni da aggiustare. Dove li tieni?

- Da nessuna parte! In questo caos atroce direi che la cosa migliore è che tu ti tenga il costume nell'armadio fino a un momento più propizio. 

- Va beh. 

[...] 

- Me lo sposteresti un bottone?

- Er... Ti ricordi che cinque minuti fa ti ho spiegato che non ho idea di quale sia la scatola contenente gli attrezzi per cucire, e nemmeno dove si trovi? 

- Ma guarda! Questa camicia ha perso un bottone, ma fortunatamente ne hanno cucito dentro uno di scorta! 

- È geniale, ma continuo a non avere a disposizione ago e filo.

- Uff. 

[...] 

- Ehi, mi smacchi al volo questa camicia?

- NO!!! Basta! Ti ho chiesto ieri di dirmi in anticipo cosa ti serviva, e adesso ti presenti pieno di richieste a meno di tre ore dalla partenza! Non abbiamo uno smacchiatore in casa, dovrei metterci su del detersivo, sfregare e mettere la camicia in lavatrice. A quel punto dovrebbe fare un ciclo di lavaggio, asciugare, ed essere stirata! Se me l'avessi data ieri adesso sarebbe pronta, ma adesso ti tieni la macchia o ti scegli un'altra camicia! 

- Ma è solo una macchiolina piccola, non c'è qualche sistema veloce per... 

- NO! 

- Capisco, allora la appoggio qui. In cima alla scala in mezzo al salotto.

- No, non la appoggi lì, la metti nella cesta dei panni da lavare! Non puoi sparpagliare i tuoi indumenti bisognosi di attenzione in giro per una casa già traboccante scatoloni pieni! Mi fai venire la claustrofobia! 

- Okay. 

[...] 

- Sai dove sono i miei pantaloni leggeri? Non li trovo, questi qua sono un po' spiegazzati. 

- Guardami negli occhi. Vedi le fiamme e i lapilli? Ti porti quei pantaloni in albergo e te li fai stirare. Adesso sei pronto?

- Io sono sempre pronto! Sono nato pronto! Vado! Ciao, ci vediamo tra cinque giorni! 

- Hai preso l'adattatore? Visto che vai in Svizzera, poi non riesci ad attaccare il caricabatterie del telefono alla presa. 

- Caspita, è vero! Me l'ero dimenticato! Dove sarà? 

...

venerdì 13 giugno 2014

His brain was simmering and bubbling within the cracking tenement of the skull. [James Joyce]


Oggi c'è un bel sole, ne approfitto per tagliare il prato alla casa vecchia, così nel week-end trasporto la falciatrice alla casa nuova e lunedì posso tagliare l'erba anche là. 
Oh, cavolo. La falciatrice ha bisogno di elettricità per funzionare, e ho dimenticato il cavo alla casa nuova! 
Va beh, poco male. La giornata è soleggiata, ma non eccessivamente calda. Faccio un salto in bicicletta a prendere il cavo. 
Già che ci sono, mi fermerò in farmacia a prendere delle pastiglie contro il mal di testa, che lo sento arrivare.
Avrò bisogno di portarmi una bottiglietta d'acqua, oppure meglio: Andrò nella farmacia più vicina alla casa nuova, così la testo. Tanto poi in tre minuti di bici sono a casa nuova e posso prendermi un bicchiere d'acqua per buttar giù la pasticca. 
Penso proprio a tutto. 
...
Ecco, presa la pastiglia! Appena in tempo, il mal di testa si sta davvero sviluppando. Senza Naprossene Sodico si prospettava una bruttissima giornata. 
Ora posso andare. 
Ah, no, aspetta: sto dimenticando la prolunga! 
Eccola qua, la arrotolo dentro nella borsina di cotone che mi sono portata all'uopo. 
Prima di uscire quasi quasi sposto il profumatore per ambiente allo zenzero e limone dal bagno all'ingresso. Questo fastidioso odore in ingresso proprio mi dà noia. Un misto di cane e fumo, per fortuna lieve, magari una volta verniciate le pareti di fresco se ne va, ma nel frattempo, perché non spostare la boccettina di vetro con i bastoncini di legno dentroooOOOOOPS!!! 
*CRASH* 
Accidenti, guarda che disastro. Ho fatto cadere la bottiglietta di vetro, ci sono frammenti ovunque e il pavimento è tutto bagnato di liquido profumato... Speriamo che non peggiori la situazione dell'odore in questo ambiente! 
Adesso pulisco tutto e me ne vado, prima di farmi venire qualche altra idea brillante. 
... 
Oh, giusto: devo prendere il cavo!

mercoledì 11 giugno 2014

“Recognizing the need is the primary condition for design.” Charles Eames



C: Ti piace come abbiamo sistemato il salotto?

S: Decisamente! Questo è design!

C: Da notare i candelabri sul davanzale, dettaglio di stile impeccabile. 

S: I candelabri sono così fondamentali, da venire inscatolati per ultimi!

C: Chiaro!

nota: il trasloco si avvicina, l'entropia è al massimo.