WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss
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domenica 22 dicembre 2013

mercoledì 18 dicembre 2013

So if you really love Christmas, come on and let it snow! [Billy Mack]

 
Ma se tutti quelli che in questo periodo si ergono a intrepidi difensori della cristianità si ricordassero dei loro valori cristiani durante il resto dell'anno? Non sarebbe un mondo migliore?
Non sarebbe meglio avere milioni di cristiani silenziosi e attivi per undici mesi, piuttosto che sbraitanti e moralisti per le prime tre settimane di dicembre?

Tanto più che affermare che il Natale è la festa della cristianità, o che il vero significato del Natale è la nascita di Gesù, dimostra nel migliore dei casi ignoranza e supponenza.
Coloro i quali tanto si appellano alle radici cristiane del Natale (o della Pasqua, o di Ognissanti, o dell'Europa, o della civiltà occidentale...) dovrebbero tanto per cominciare dare un'occhiata al dizionario, alla voce "radice".
Anche un'occhiata rapida è sufficiente, ma per la verità basterebbe pensare un secondo alla prima cosa che viene in mente sentendola pronunciare. Non so a voi, ma io penso istintivamente a quelle degli alberi: è quella parte che sta sottoterra, senza cui la pianta non cresce e non si nutre. La pianta sta sopra, le radici sotto. Le radici vengono prima, poi viene la pianta. Che sia una pratolina o una sequoia.

Ora penso che nessuno sia convinto che la storia cominci davvero all'anno 0, data in cui si pone per convenzione la nascita di Gesù, e che prima non ci fosse nulla.
L'anno 0 è stato preceduto da millenni di civiltà e di tradizioni, ed esistono numerose testimonianze di culti legati a questo particolare periodo dell'anno, che chiaramente non avevano nulla a che fare con Gesù, dal momento che il Bambinello non era ancora comparso.
La storia insegna che in seguito i cristiani, nella smania di uccidere tutti gli altri dei, e nell'ansia di stroncare tutte le altre tradizioni religiose, hanno adottato le festività altrui, modificandole e adattandole al loro credo.
Questo si chiama innesto, non "radici".

Sspero mi si perdonerà il tono un po' polemico, ma trovo che, semmai, dovrebbero essere gli altri a lamentarsi che i cristiani gli hanno usurpato il Natale. Ah già, gli altri non ci sono più, si sono estinti a causa delle persucuzioni, delle crociate, dell'Inquisizione, eccetera.

Quindi, cari cristiani all'ascolto, non vi offendete se dico che il Natale è di chi crede e anche di chi non crede. Di chi fa l'albero e di chi fa il presepe. Di chi si fa prendere dall'ansia del consumismo, e da chi va a sentire una messa ogni sera dell'Avvento.

Non vi offendete quando dico che il Natale È DI TUTTI.

sabato 1 dicembre 2012

What's this? There's white things in the air! [Jack Skellington, The Nightmare Before Christmas]

 
È il primo giorno di dicembre.
Questa mattina, quando mi sono alzata, stava nevicando. Poca poca, una spruzzata di zucchero a velo che si sta già sciogliendo, ma ci ha salutato così la prima neve dell'inverno.
Ieri pomeriggio abbiamo rivestito il nostro consueto alberello "minimalista" di Natale e aggiornato la ghirlanda appesa alla porta di casa: invece di essere decorata con foglie marroni e arancioni che parlano di autunno, ora sfoggia un bel fiocco rosso, dei rametti di sempreverde e delle piccole palline bianche e verdi.


E ho aperto la scatolina di Adventstee regalatami ieri da Elvira, la responsabile del centro culturale italo-tedesco La Melograna, con la quale collaboro organizzando il Caffè Letterario e con la quale ho anche stretto una bella amicizia.


Si tratta di un pensiero bellissimo, soprattutto per chi, come me, ama il tè: la scatola contiene infatti 24 bustine di tè, una diversa dall'altra e una per ogni giorno di dicembre, fino a Natale. Un calendario dell'avvento: senza finestrelle da aprire e cioccolatini da mangiare, ma con un buon tè da bere al calduccio ogni giorno.

Aprendo la scatola, ecco cosa si trova:


Dalla porticina si intravedono le bustine di tè, sotto una bella ghirlanda con angioletti e decorazioni. La scritta a destra recita: Sai cosa ti auguro di tutto cuore...
E ogni giorno, infatti, si riceve un augurio. Quello di oggi era: Ti auguro di trovare il tempo per cucinare i tuoi biscotti preferiti.
Il tè del primo dicembre, che ho bevuto questa mattina, era la "tisana delle notti d'inverno": rosa canina, ibisco, buccia d'arancia, cannella, garofano, pezzettini di mela, e poi profumo di arancia, mandarino, garofano, cannella e lavanda.

Dicembre mi piace, tutto è più bello e sorridere è un po' più facile.

mercoledì 21 novembre 2012

Make good art. [Neil Gaiman]



ovvero:  
dei Traumi Infantili

Questa storia risale al mio Natale da dodicenne.

Mio fratello E. quello stesso Natale aveva 11 anni e tra i regali scartati la mattina del 25 dicembre aveva trovato una valigetta di legno piena di articoli da disegno: tempere, pennelli, matite colorate, spugnette e carboncino.

Io avevo ricevuto una valigetta uguale il Natale precedente: erano i gloriosi anni '80 e la ditta (americana) per cui lavorava papà elargiva doni di Natale ai figli dei dipendenti fino agli 11 anni di età. L'ultimo regalo, il più grosso, era appunto la valigetta dei colori.

Nel corso dell'anno avevo utilizzato le tempere e le matite colorate nelle ore di arte a scuola. Il carboncino non l'avevo toccato e per quel che ne so è ancora lì: che ci dovevo fare? Boh?

Un pomeriggio, durante quelle vacanze di Natale, entrai in camera di E., come facevo spesso, per chiacchierare un po', magari far qualcosa insieme per tirare sera.
E. era seduto sul pavimento, la valigetta dei colori aperta di fianco a lui, e teneva in mano un foglio, che stava osservando attentamente.
Quando sono entrata, ha posato il foglio a terra e probabilmente ha cominciato a chiacchierare del più e del meno (vado un po' a intuito, non ricordo con precisione cosa ci siamo detti).

La mia attenzione però era tutta al foglio che E. aveva appena messo da parte: sicuramente un esempio di disegno a carboncino in dotazione alla valigetta. Rappresentava un'auto sportiva ferma ai margini di una foresta, sulla riva di un laghetto, che naturalmente rifletteva tutto.

Ehi, ma cos'è quello?, ho indagato: nella mia valigetta, l'anno prima, non c'erano esempi da copiare! Che ingiustizia!

Oh, quello?, ha replicato E. con somma indifferenza, Niente, volevo solo provare il carboncino!

La mia risposta, allora come adesso è una nuvoletta bianca, straboccante di puntini di sospensione. A cui ha fatto seguito l'immediato pensiero: Okay: E. ha sempre disegnato meglio di me, sono pronta ad ammetterlo. Ma questo è veramente troppo. Non prenderò mai più una matita in mano, per tutta la vita.


martedì 20 novembre 2012

La difficoltà non sta nel credere nelle nuove idee, ma nel fuggire dalle vecchie. [John Maynard Keynes]



- Sai, ho letto un libro, poco tempo fa, che credo ti piacerebbe molto! L'avevo in prestito, ed era in inglese, ma posso sempre comprartene una copia in italiano e regalartelo a Natale, che ne dici? 

- Ah, no. Per me, niente libri!

- Perché? Non vuoi più leggere?

- Non è quello. È che i libri, come del resto anche i giochi per la Wii, i CD, i DVD, le VHS ... è tutta tecnologia obsoleta. È ora di dire basta! 

- Va beh, dici basta, e poi? Sarà pure tecnologia obsoleta, ma è quello che ancora utilizziamo per leggere, giocare, ascoltare la musica, guardare i film... No? Se no, come vuoi fare?

- Ma capisci: ormai non bisogna più comprare queste robe! Vuoi leggere un libro, ascoltare un CD, guardare un film...? Lo scarichi gratis da internet! 

- [ride] Ahahahahaha, ma se non lo fai mai?!

- [serissimo] Certo che no, ma ti pare? Non si scarica la roba gratis da internet: è illegale! 

- Uhm. [resta con milioni di domande in sospeso, senza speranza di ottenere una risposta coerente e soprattutto senza sapere cosa regalargli a Natale]

domenica 4 dicembre 2011

Chiunque può cucinare!

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Certe volte però capita una giornata NO!

Ho deciso di preparare una torta natalizia, basandomi sul modello della torta arcobaleno, che per inciso ho già fatto due volte.

Voglio che la mia torta natalizia mostri all'interno solo tre colori: bianco, verde e rosso. Voglio che la copertura sia una crema ai lamponi, rossa. Sopra, eventualmente, piccoli alberelli di marzapane, o semplicemente qualche piccola meringa.

Oggi pomeriggio avrebbe dovuto essere il gran giorno, eppure qualcosa non ha funzionato.
Tanto per dirne una, la cerniera della teglia non chiudeva bene e parte dell'impasto è colato sul fondo del forno.
Il che ha significato:
1) puzza di bruciato;
2) forno incrostato che dovrò pulire prima di utilizzarlo ancora, e pulire il forno non è l'attività che preferisco per occupare il mio tempo libero. E neppure quello non libero;
3) l'effetto "arcobaleno" di certo va a quel paese, se l'impasto anziché gonfiarsi verso l'alto precipita verso il basso.

Inoltre, per una non meglio precisata ragione, la torta si è rifiutata di cuocere. Il bordo è bruciato rimanendo gommoso e parte dell'impasto è schiumato fuori da una larga crepa sulla superficie, peraltro sgonfiatasi irrimediabilmente. Uno spettacolo orribile, quelle bollicine verdognole che ribollivano come vomito di troll.

Insomma: un'ora di tempo e una (per fortuna) modesta quantità di ingredienti buttate.

Ma preparerò la dannata torta, e sarà esattamente come la voglio, fosse l'ultima cosa che faccio prima di Natale!

venerdì 5 novembre 2010

Santa Claus is coming to town! - 2

E come promesso al termine di questo post, ecco a voi la mia disavventura del Natale 2009, augurandomi che serva da monito e possa alzare il livello di allerta di molti.

Come ormai i (pochi) frequentatori abituali di questo blog sanno, vivo in Germania da quattro anni. A Berlino, per la precisione. La mia numerosa famiglia di origine, però risiede quasi tutta a Milano, con punte a Roma e Parigi.
Lo scorso Natale ci siamo accordati per ritrovarci tutti sotto il tetto della casa in cui siamo cresciuti e festeggiare insieme.

Con l'intimo desiderio di rendere il Natale più bello per tutti, ho avuto un lampo di genio: avrei ordinato più regali possibile su internet, facendoli quindi recapitare a casa di ma & pa. In questo modo mi sarei evitata di portarli in aereo, con il rischio di ritrovarli ammaccati e/o rotti (cosa che è accaduta in un paio di occasioni).

Ora, non chiedetemi di non fare il nome del sito incriminato. Un anno fa li ho avvisati che avrei diffuso la mia esperienza, adesso sono fatti loro. Se non volevano che facessi loro una pessima pubblicità, avrebbero dovuto comportarsi in modo diverso. Il sito incriminato è questo.
Ho fatto un ordine comprendente svariati libri in italiano e in inglese; DVD e un CD di musiche natalizie. Non ricordo la cifra esatta e non ho voglia di andare a controllare, in ogni caso superava i 100 €.

Era il 5 dicembre.
La Home Page del sito era decorata con agrifogli e calzettoni a righe bianche e rosse. Proponeva di fare acquisti natalizi in tutta comodità e sicurezza, con il servizio ad hoc di spedizioni rapide in tutta Italia. Dovete sapere che la sede ufficiale di questo fantastico internet bookshop si trova ad Assago, cittadina alle porte di Milano.

Gli articoli da me richiesti risultavano tutti disponibili in tre giorni, eccezion fatta per il CD di musiche natalizie, il cui reperimento richiedeva 5 giorni. Soddisfatta e fiduciosa ho inviato l'ordine. Ed è cominciato l'incubo.
I tre, cinque giorni sono diventati in un attimo dieci, poi tredici, momento in cui ho deciso di inviare una mail chiedendo di evadere il mio ordine o restituirmi i soldi. Due ore dopo dalla mia carta di credito veniva prelevato l'ammontare corrispondente all'ordine da me effettuato, e mi veniva inviata una mail con cui mi si assicurava che il mio ordine era in spedizione, eccezion fatta per il CD di musiche natalizie, che, mi si prometteva, sarebbe stato inviato appena disponibile. Era il 18 dicembre, naturalmente un venerdì sera. Inutile sperare che la merce venisse spedita sabato o domenica. Quando lunedì 21 ho scoperto che il mio ordine era ancora in spedizione ho inviato una seconda mail infuriata, dicendo che volevo bloccare l'ordine ed essere rimborsata, a meno che il mio ordine non partisse immantinente. Due ore dopo, manco a dirlo, mi arriva la mail che mi avvisa con toni gaudenti che i miei pacchi sono in viaggio! Wow! Assago-Milano: 11 km.
La mattina dopo, altra amara sorpresa: una nuova mail campeggia nei miei messaggi in arrivo. Mi si annuncia con sommo rincrescimento che siccome a Milano è caduta la neve, lo spedizioniere non garantisce i tempi di consegna. Ah, en passant mi si informa anche del fatto che il mio CD con musiche natalizie è irreperibile. A nulla sono valse le mie telefonate al centralino: all'alba delle 11.00 ancora nessuno era presente in ufficio, a parte la centralinista che probabilmente lavorava lì con un contratto precario di tre mesi a 6,00 € lordi l'ora e che se si fosse azzardata a mancare avrebbe ricevuto cinquecento frustrate. Nessuno dei capi o dei responsabili ha ritenuto necessario trovare il modo di essere in ufficio a pochi giorni da Natale.

Inutile dire che i miei regali non sono arrivati in tempo, vero? Sono stati consegnati a casa di mia mamma il 29 dicembre, quando io ero già tornata a Berlino, senza una parola di scusa. Ricordo il dettaglio: ordine effettuato il 5 dicembre, tempo di attesa massimo previsto per uno degli articoli (risultato infine non disponibile): 5 giorni.

Un ultimo paio di cose, prima che mi abbandoni alle recriminazioni socio-politiche.
Venerdì 18 dicembre ho ordinato un libro in inglese su Amazon.de. Il libro, proveniente direttamente dall'Inghilterra, è stato consegnato nelle mie mani martedì 22. Ora, non so da dove esattamente sia partito il mio libro, supponiamo da Londra, che è anche una delle città più vicine al continente. Londra - Berlino: 1.045 km. Naturalmente la neve c'era dappertutto, da noi ne erano scesi una decina di centimetri e c'erano -20°C di temperatura.

Un'altra considerazione: il CD di musiche natalizie. Perché mai uno lo ordina allinizio di dicembre? Per averlo a Natale, direi. Lo vendevano da Media Markt, lo avevo visto la settimana prima di Natale. Ma quando dall'Italia mi hanno avvisato di non essere riusciti a reperirlo naturalmente era esaurito anche da Media Markt e non ho potuto regalarlo.

Ultima: in questi anni ho fatto numerosi ordini su Amazon.de. Quando ordinavo più articoli, questi mi venivano recapitati nell'ordine in cui si rendevano disponibili. Non venivano ammassati in magazzino in attesa di averli tutti e taccagnare sulle spese di spedizione. Spero che Amazon non sbarchi mai in Italia, sarebbe costretto ad abbassare i suoi standard.

Ora, le considerazioni socio-politiche.

Quando racconto questa storia a un italiano qualsiasi mi guarda sorridendo con condiscendenza e commenta Ma anche tu, come fai a fidarti? Dovevi saperlo, si sa che dicono cinque giorni, ma se sei fortunata sono tre settimane!

Ah, perfetto! Così se un negozio on-line mi fa una promessa e io ci credo e poi risulta che non è vero, la stupida sono io? A qualcuno si accende una lampadina che gli suggerisce come mai le cose in Italia funzionano (non funzionano) in questa maniera? Finché siamo pronti a dare dello stupido a chi si fida e non a prendercela con chi imbroglia, cosa speriamo di migliorare? Finchè ci accontentiamo di un beh, ma si sa? Quand'è che le cose si sono capovolte in maniera così brutale e perversa? Perché non c'è un giudice che dà una bella multa a quelli di ibs ogni volta che si permettono di disattendere le loro stesse promesse? Perché viene loro (e ad altri come loro) di comportarsi in un modo tanto irrispettoso del cliente finale?

Mi dicono che vivo su un altro pianeta. No, non è vero. Vivo in Germania, dove se prendi in giro troppo a lungo qualcuno hai chiuso. Invece leggo che ibs va avanti a prendere per i fondelli l'Italia intera dal 1998. Certo, se io sono la sola persona che si rende conto che hanno un comportamento assurdo e riprovevole. Certo, se nessuno si rifiuta di fare acquisti sul loro sito. Certo, se nessuno se la prende con loro ma tutti danno dello stupido a chi si fida.

Quindi quest'anno, nell'immanente confusione pre-natalizia, una cosa è certa: non mi lascerò fregare da ibs. E voi?

Santa Claus is coming to town! - 1

Tra poco più di un mese è Natale.
Natale è una bella festa, mi piace.
Mi piacciono le luci, gli addobbi e i colori; mi piace camminare per le strade illuminate dai lampioni, sotto un cielo già scuro; mi piace stringermi la sciarpa al collo e soffiare nuvolette di vapore dalla bocca mentre alle mie spalle un organetto suona una musica tradizionale.

Ci sono anche tante cose veramente insopportabili che succedono in questo periodo, dettate dall'avidità e dalla prepotenza delle persone; dall'ipocrisia di coscienze facilmente tacitabili con una piccola offerta donata con la mano destra mentre la sinistra spende cifre spropositate per inscenare un pasto da re; dalle pubblicità sguaiate che non sanno nemmeno più cosa significa l'espressione spirito natalizio.

Ma riesco a ignorare in gran parte tutto ciò perché penso che a Natale rivedrò la mia famiglia, ci stringeremo attorno allo stesso tavolo ritrovandoci per la prima o seconda volta in un anno. Ci sarà della musica più o meno a tema di sottofondo, ci saranno renne di peluche che danzano e cantano Santa Claus is coming to town con la voce di Frank Sinatra e maialini di peluche che camminano sculettando e cigolando Old McDonald had a farm - ya ya yo! mentre il gatto li insegue soffiando e rizzando il pelo e il cane salta distribuendo leccate a chiunque gli capiti a tiro, e il nonno mostra orgoglioso la treccia di pane appena uscita dal forno e la nonna impila l'ennesima ciotola di assaggini sul tavolo e lo spazio tra il televisore e il divano è irrimediabilmente ricoperto di pacchettini colorati... E dopo aver mangiato e riso tutti insieme ci divideremo un panettone intanto che, in un preciso rituale, uno alla volta apriremo i nostri regalini commentando, ridendo, facendo fotografie...

E al ricordo di tutto questo, il resto sfuma.
Ma questa volta non intendo permettere ai dolci ricordi di offuscare la verità storica. Quindi a breve vi proporrò un posto che riguarda un possibile incubo natalizio.

domenica 31 ottobre 2010

lunedì 21 dicembre 2009

Tu non hai nessun potere su di me

Non ho ancora capito dove ho sbagliato il conto, comunque a quanto sembra avendo terminato The Vampire Lestat sono a quota 49 libri letti nel 2009, il che significa che The Magicians, che ho cominciato qualche giorno fa, anche se poi non l'ho ancora più preso in mano, è già il 50°! A questo punto, direi che il traguardo dei 50 libri entro la fine dell'anno è raggiunto, posso provare a superarlo! Sebbene The Magicians non sia cortissimo, è scritto in maniera molto semplice, quindi va giù facile (non come un certo Gardens of the Moon di un certo Erikson di mia conoscenza... credo che quel libro mi abbia traumatizzato dal punto di vista linguistico!)
Se poi Amazon non mi fa scherzi, domani mi consegneranno Melancholy Death of Oyster Boy , che devo regalare a mio fratello per Natale, non prima di avergli dato una seria sfogliata naturalmente.

Comunque devo tenere le dita incrociate, evidentemente il sistema postale mondiale ce l'ha con me.
Ho recuperato per un caso miracoloso la mia pen-pal australiana, dopo che ci eravamo perse di vista per anni (matrimonio mio, matrimonio suo, trasloco mio, trasloco suo, trasloco mio, ancora mio, poi suo, poi mio ancora, infine mio, poi le dev'essere esploso il pc quest'anno, ha perso tutti gli indirizzi mail e naturalmente ha cambiato i suoi... va beh, ci siamo ritrovate!).
Avevo ordinato ben 11 articoli sul sito italiano ibs (tra libri, DVD e CD), naturalmente da regalare per Natale... Sarò fortunata se ne arriveranno 9! Mi hanno promesso di spedirli (me l'hanno promesso ieri e tuttora risultano "in partenza"! Nota per me: scrivere ulteriore mail di protesta.)
E infine amazon.de, su cui avevo riposto enormi speranze e aspettative... avrebbe dovuto consegnarmi il libro oggi e non si è visto nulla!

O me, sventurata! Come caspita faccio senza tutti quei regali?!

Grande E Suprema Incavolatura!!

domenica 20 dicembre 2009

And so this is Christmas...

Se anche voi, come me, pur con le migliori intenzioni di questo mondo, a pochi giorni da Natale non siete al settimo cielo ma vi sentite delusi e amareggiati a causa di eventi/persone/varie & eventuali, vi auguro con tutto il cuore, come lo auguro anche a me stessa, che la musica della playlist natalizia vi risollevi lo spirito e vi scaldi dentro.

Una breve presentazione per ogni singolo brano:

1- Christmas Eve, by Trans-Siberian Orchestra: pezzo scelto da me come "copertina" della playlist. Da vedere, oltre che sentire. Perchè anche una chitarra elettrica può riuscire a commuovere.

2- All I Want For Christmas Is You, cover by My Chemical Romance: perché anche gli emo hanno un cuore, almeno a Natale.

3- Happy Christmas (War Is Over), cover by Tarja Turunen: perché a Natale tutti desiderano esere cullati dalla voce di un angelo.

4- We Wish You A Merry Xmas (Metal Xmas) , cover by Various Artists: perché anche i metallari amano il Natale- anche quando gli scappa un bicchierino di troppo.

5- Christams Eve, by Blackmore's Night: un altro angelo per coccolarci a Natale.

6- Christmas Canon Rock, by Trans-Siberian Orchestra: altro giro di commoventi chitarre elettriche.

7- Silent Night, cover by Deliverance: per un Natale non soporifero. Un consiglio: non adagiatevi...

8- Love Is All Around, by Wet Wet Wet: non specificamente una canzone natalizia, ma per me lo è diventata da quando ho visto il film "Love Actually" e ho sentito la versione di Bill Nighy.

9- Walking in the Air, cover by Nightwish: colonna sonora del film di Natale "The Snowman".

10- Scaroborough Fayre, by Mediaeval Babes: come il numero 8, non esattamente natalizia, ma nel lontano 1988 alla funzione di mezzanotte nella Cattedrale di Winchester questa canzone è stata interpretata in modo da imprimersi indelebilmente nella mia mente associata al periodo natalizio. E poi, ancora una volta, gli angeli che cantano a Natale vanno sempre bene!

Buon ascolto, buon Natale e che le note di queste canzoni possano portare calore e serenità nel vostro cuore.



P.S. Qui trovate il racconto che ho scritto per Natale. Attenzione: ho detto per Natale, non di Natale!

sabato 12 dicembre 2009

Then one foggy Christmas Eve...

Vi sentite carichi di Spirito Natalizio?
Forza, fate il pieno delle solite canzoncine, White Christmas, Stille Nacht e compagnia. Sparatevi a raffica qualche sano film traboccante buoni sentimenti e magia di Natale, come Polar Express, Miracolo sulla 34esima strada... o il mio preferito, Love Actually.
Poi immergetevi nel ruolo di Piccoli Aiutanti Di Babbo Natale, camminando lungo le strade luminescenti e sovraccariche di addobbi per cercare il regalo giusto per la persona giusta. Respirate il profumo delle mele caramellate, dello zucchero filato, del panettone con le uvette, del Glühwein se siete a portata di mano, di una buona cioccolata calda altrimenti.
Chiudete gli occhi e storditevi fino al punto da crederci davvero.
Allora ogni cartolina che manderete, ogni augurio che farete, ogni regalo che infiocchetterete sarà un po' magico e scalderà il cuore di chi lo riceverà e il vostro.

[Piccola parentesi: ieri sera sono stata a mangiare sushi in un ristorante giapponese. Accanto al nostro tavolo c'era una pianta tipo ficus dalla quale penzolavano delle lucette bianche. Ora, io adoro le lucette e gli alberi di Natale e tutte quelle robe lì. Ma mi chiedo: cosa c'entra il sushi con il Natale? Forse per una sera, sebbene a pochi giorni dalla fatidica data del 25 dicembre, avrei preferito ritrovarmi in Giappone, tra musiche, immagini, decorazioni e cibo che con il Natale non hanno a che fare. Punto. Fine della nota.]

mercoledì 9 dicembre 2009

I've always been the one to blame

Aggiornamento sulla playlist di Natale (lo so, che non state più nella pelle!)
Se YouTube non mi cancella qualche video nel frattempo (ultimamente mi sta scippando una discreta quantità di materiale, adducendo motivi di copyright... tra un po' mi lascia senza playlist!) l'ho già preparata e non vedo l'ora di propinarvela! Ma bisogna avere pazienza... pazienza...

Per cominciare a farvi sentire lo Spirito Natalizio, però, ho pensato di postare già oggi qualcosa che si è trovato nella lista degli "esclusi".
Era decisamente un po' troppo classico e tradizionale, per i miei gusti (risata selvaggia qui - preparatevi per tempo a quel che arriverà!)