WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss
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lunedì 19 aprile 2010

I believed you were my saviour in my time of needs

La lingua italiana cresce, cambia, si evolve e sta a noi adeguarci. Da che mondo è mondo, il linguaggio si modifica a seconda delle necessità e delle abitudini della popolazione che ne fa uso.
Ultimamente abbiamo assistito ad alcuni cambiamenti sostanziali, modifiche importanti che stravoglono il seignificato di talune parole. Meglio fare attenzione, perché il fraintendimento è dietro l'angolo e in questi tempi cupi non si sa mai dove un fraintendimento può portarti.
Nello specifico, sembra che l'ultima settimana sia stata basilare nell'affermare un grosso cambiamento in alcuni termini, che passo a illustrare, coadiuvata dal supporto grafico:




1) questo, per esempio, è un terrorista talebano;







2) e questo, invece, è un operatore di pace.







Abbiamo poi:



3) un centro di smistamento di armi pericolose;

e




4) zona direzionale di "operazioni chirurgiche".

domenica 18 aprile 2010

Non leggere questo Blog!: Liberati i 3 operatori di Emergency. Nonostante Frattini.

Non leggere questo Blog!: Liberati i 3 operatori di Emergency. Nonostante Frattini.

Senza. Parole.

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Sono contenta e sollevata, commossa e leggera. Ho vissuto questa vicenda molto da vicino: i miei genitori conoscono personalmente tutti e tre i ragazzi coinvolti. Abbiamo seguito la storia, visto le trasmissioni, commentato i comizi e partecipato con il cuore in tempo reale. E adesso sono così contenta che non ho voglia di dare retta al mio lato cinico e sempre in agguato, che vorrebbe costringermi a guardare più da vicino e sollevare un paio di veli, rivelando possibili verità sull'accaduto. Tipo che *loro* (mettete chi volete tra gli asterischi...) si sono resi conto che la loro montatura si è smontata da sola in meno tempo di quanto non si sarebbero aspettati. Per dirne una.

Ci sarà tempo, adesso l'importante è che Matteo, Matteo e Marco siano liberi. Da lupi e da lupi travestiti da agnelli. Agnelli, no.

Sono ferita e amareggiata constatando il silenzio di tante persone, che mi hanno deluso ancora una volta rimanendo al di fuori di una faccenda che mi ha colpito da vicino e che per me era molto, molto importante.
Persone che si riempiono la bocca di Verità e Bontà, e al momento di dimostrare qualcosa di più potente dell'aria che esce loro dalla bocca assordano con il loro silenzio, costruito con la pigrizia e la codardia di prendere una posizione personale e non veicolata da "qualcuno".
Coscienze troppo vuote, sensibilità stretta come il celebre orticello, vista che si rifiuta di guardare oltre il naso.
Persone dalle quali ormai io rifiuto ogni giudizio, persone che vivono in un mondo parallelo costituito da false battaglie e da una moralità fasulla e pretesa.
Persone le cui convinzioni non posso più condividere, perché lontane anni luce dal mondo in cui vivo e che loro si rifiutano di vedere come loro.

The hills are without eyes

Sto raffinando la mia personalissima idea sull'evoluzione della specie. Mi riferisco alla specie umana.

Il concetto di evoluzione, senza stare qua a citare fonti o altro, è comunemente inteso come miglioramento. La base della teoria di Darwin è che, per esempio, sopravvivono le giraffe con il collo più lungo perché riescono a cibarsi delle foglie migliori. Le altre, con il collo corto, lentamente si estinguono e come patrimonio genetico trasmissibile resta gradualmente solo quello dei "colli lunghi". L'evoluzione in questo caso si svolge per esclusione dei soggetti meno adatti a sopravvivere alle condizioni di vita proprie delle giraffe.

Questo dal punto di vista, presumo, meramente fisico.

Da un punto di vista intellettuale, e qui mi sposto alla specie umana: l'homo sapiens si è imposto su quello di Neanderthal perché le sue migliori capacità cognitive e applicative gli hanno fornito uno strumento in più per sopravvivere in condizioni di vita difficili da affrontare. Anche questa è chiamata evoluzione.

Mi piace la serie di fumetti (e film) X-Men.

Ho sempre pensato che gente come Einstein rappresentasse il futuro evolutivo della nostra specie. Senza nulla togliere all'eccezionalità del genio, perché credo che sia sempre possibile incontrarne, indipendentemente dal livello evolutivo raggiunto, considero le qualità di pensiero concreto e vasto; del ragionamento come regola di valutazione e giudizio di ogni singola circostanza; dell'obiettività sopra l'emotività; della capacità di astrazione e generalizzazione senza cadere nello scontato e mantenendo la personalizzazione delle opinioni... elementi carattersitici di una mente evoluta.

Quello che sto con rammarico constatando è che persone così restano per lo più nell'ombra. Che quando si trovano a dover controbattere degli scimmioni ottusi e prepotenti mancano le parole, gli argomenti: ci si rende conto che nulla riuscirà a penetrare la corteccia di sughero che hanno al posto del cervello, e che cercare di farli ragionare e controbattere con intelligenza e logica è come buttare una palla su una parete di gomma e sperare che si fermi. E allora il soggetto che io considero più evoluto lascia perdere. Non ho detto "rinuncia" di proposito, perché non la vedo come una rinuncia. Sarei anzi portata a considerare un tale comportamento superiore, un "lasciar perdere" dettato dalla consapevolezza che lanciare una palla su una parete di gomma sperando che si fermi è una solenne perdita di tempo, che il tempo a nostra disposizione non è illimitato e che vale la pena spenderlo in qualcosa di più costruttivo e interessante.

Qual è il problema di tutto ciò? Quale il baco nella mia valutazione del concetto di evoluzione?

Non mi pare si tratti di un baco logico, quanto di un baco prettamente funzionale rilevato empiricamente.

Sono sempre partita dal presupposto che il risultato dell'intero processo fosse la sopravvivenza del più evoluto, ossia del migliore. Ho sempre pensato che la vittoria del sapiens sul neanderthalensis fosse stato il privilegiato uso della mente sopra i muscoli, dell'intelletto sopra la forza bruta.
Mi sta venendo il fondato sospetto di essermi sempre ingannata. In fondo mica ero là a vedere.

Quello che vedo intorno a me è infatti esattamente il contrario.
Vincono gli scimmioni e gli intellettuali vengono relegati ai margini.
Politici onesti e che mettono il benessere dei cittadini davanti al loro tornaconto personale vengono "fatti fuori"; giornalisti che insistono nel proporre la verità e non il copione di Beautiful subiscono la stessa sorte; mafiosi morti assurgono al ruolo di eroe e medici volontari in paesi in guerra vengono superficialmente etichettati come terroristi...

Come può affrontare tutto ciò un essere umano evoluto?
Gli manca la capacità di trattare chi genera tutto questo come un animale da rinchiudere, visto che alla base del suo pensiero e della sua considerazione da evoluto c'è un fondamentale rispetto per la vita altrui. E quindi viene calpestato (e soppresso) dalla mandria.
Mandria che elegge i propri "intellettuali", scegliendoli accuratamente all'interno dei soggetti non evoluti, da contrapporre agli altri.
È uno stadio evolutivo che non supera i tre anni di età, quando "il mio papà è più grosso del tuo" è la risposta migliore che viene in mente per reagire a un'ingiustizia.

Qui potete ascoltare, per esempio, lo storico Luttwak che dall'alto della sua posizione afferma quelle che per gli "scimmioni" sono Perle di Saggezza.

So che è una cosa infame da ascoltare, ma non siete obbligati. Io ho messo il link perché non si dica che ho inventato/travisato.

Costui afferma che le organizzazioni umanitarie sono la causa del prolungarsi delle guerre. Ebbene sì. I veri guerrafondai non sono i militari che sparano, o i governi che ordinano il lancio di missili. La vera guerra non si fa con fucili e bombe a mano. La Verità Illuminata, la Genialata Che Fa Riflettere, il Pensiero Stupendo, il Punto Di Vista Originale è che sono i medici, con la loro insana mania di curare i feriti, a prolungare la guerra. Perché (e la logica sostiene in maniera ferrea tale argomentazione, si badi bene che non sostengo il contrario) se un soldato/civile mutilato viene lasciato crepare, a un certo punto matematicamente la guerra finisce. Tabula rasa, nessun nemico/ribelle/oppositore/resistenza da far fuori, contro chi vuoi farla, la guerra?

Ma quelle maledette organizzazioni umanitarie, che vanno in zone di guerra per curare i feriti, tengono in vita e rinvigoriscono quelle stesse persone contro cui i poveri soldati sono poi costretti a sparare di nuovo, mettendo doppiamente a rischio la propria vita e sprecando costose munizioni.

Se avete guardato il filmato avrete visto Gino Strada ridere. Da persona evoluta, questo è il momento in cui si rende conto che tentare di far penetrare qualcosa attraverso il sughero del Prof. Luttwak è tempo sprecato.

Non era neppure la sede per rivolgere un appello al medico personale del Professore in questione. Avrebbe dovuto dirgli:
"La prego, la smetta di sprecare risorse. Il pianeta è già sovrappopolato così, e ogni volta che lei cura il Prof. Luttwak invece di lasciarlo morire, lei spreca soldi, medicinali e tempo. Lei, e tutta la categoria che lei rappresenta, siete i veri e unici responsabili delle malattie nel mondo. Lasciate che un bambino colpito dal morbillo muoia, così una volta guarito non potrá prendersi la varicella, l'influenza, la scarlattina, la polmonite, il cancro... È logico, è sacrosanto. Voi medici siete la rovina sanitaria dell'umanità. Le statistiche di ammalati e morti di tumore crollerebbero a picco, se voi la smetteste di curare chi si prende una diarrea."

E così via: una volta posto il ragionamento su questo livello si può andare avanti all'infinito.

A questo punto, la mia flebile speranza nel destino di un'umanità legato all'evoluzione della specie trema, vacilla e crolla. La razza umana è inesorabilmente destinata a un processo (iniziato chissà quanto tempo fa) di devoluzione. E quelli come me, quelli... sono Leggenda.

N.B. nessuna offesa è intesa agli Scimmioni.

martedì 13 aprile 2010

IO STO CON EMERGENCY

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Scusate, ho sempre detto che non volevo trattare questioni spinose in questo blog, ma questo è troppo.

Sostengo e seguo il lavoro di Emergency da anni, i miei genitori sono volontari molto attivi all'interno dell'organizzazione, la conoscono "da dentro", seppure solo in ambito italiano.

Gettare fango su chi fa così tanto bene alle persone, con rispetto, senza imporre alcuna visione di vedere le cose o vivere la vita, integrando la propria opera nell'ambiente in cui si trova, dal punto di vista storico e tradizionale... beh, è veramente l'ultima risorsa di chi è meschino fino in fondo all'anima.

Sono indignata.

EMERGENCY