WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

venerdì 1 aprile 2016

Not pleasant. And there's no counter curse. There's no blocking it. [J.K. Rowling]

 
Probabilmente quando sono nata i miei genitori si sono dimenticati di invitare la tredicesima fata.
Insomma, diciamo la verità: sono bella, gentile, buona, educata e sono sicura che se mi metto un attimo a pensare riesco facilmente a stilare una lista di dodici virtù alle quali poter affiancare il mio nome.
Ma non sono mai stata in grado di gonfiare le gomme della mia bicicletta. Nemmeno quelle della bici di qualcun altro, eh, non è che la mia imbranataggine faccia differenza.
E anche se essere incapace di gonfiare le gomme della bicicletta sembrerebbe una maledizione sufficiente - soprattutto visto che io davvero amo andare in bicicletta e sogno di fare una vacanza pedalando allegramente per tutta Europa - c'è di più. Non solo non riesco a gonfiarle, ma nel tentativo ottengo regolarmente il risultato opposto, ovvero di sgonfiarle ulteriormente.

Non ero proprio sicura che si trattasse di una maledizione: per tutti questi anni ho pensato si trattasse solo di una manifestzione di maldestrezza (esiste, questa parola, l'ho appena cercata sul vocabolario ).
La maldestrezza, tuttavia, ha dei limiti che umanamente sono invalicabili, e siccome l'ultima volta che ho controllato ero ancora umana, non resta che una spiegazione, ovvero quella della fattura.
Da qualche giorno, infatti, avevo notato che le gomme della mia bici erano un tantino sgonfie. Non esageratamente, ma avevano bisogno di una ritoccatina. Le ritoccatine, nella mia esperienza, sono quelle piu pericolose. In ogni caso, decisa a vincere una volta per tutte quella che ancora pensavo fosse incompetenza mia, mi sono detta: "Stavolta lo faccio da sola!" Fortunatamente ho deciso di procurarmi una sorta di rete di salvataggio: invece di compiere l'azzardato gesto nel giardino dietro casa, sono andata con la bici dal ciclista più vicino, che ha sempre una pompa fuori dall'entrata a disposizione dei ciclisti bisognosi. L'idea era di tentare da sola e, nel caso incontrassi delle difficoltà, entrare a chiedere una mano.

Era un ottimo piano! Cosa poteva andare storto?

Ecco, una possibilità a cui effettivamente non avevo pensato era che, quando qualche mese fa avevo lasciato al ciclista la mia bici perché avevo forato e lui gentilmente mi aveva cambiato la camera d'aria, avesse casualmente scelto una camera d'aria con la valvola difettosa. Così, quando io ho svitato il tappino, anziché svitare solo il tappino ho svitato tutta la suddetta valvola, che era uscita dalla fabbrica con il tappino saldamente incollato. In tre secondi e quattro decimi la camera d'aria era completamente sgonfia, talmente appiccicata al marciapiede, che sembrava fosse passato di lì qualcuno con quell'affare che serve per creare il sottovuoto nei sacchetti prima di metterli in valigia per fargli occupare meno spazio.

Non potevo credere ai miei occhi.

Sconsolatissima, sono entrata dal ciclista, che mi ha soccorso montando una nuova valvola e - grazie al Cielo - gonfiandomi lui entrambe le gomme.

Ora, io non so esattamente come siano le statistiche. Però in passato ho comprato una bici che aveva entrambe le valvole delle camere d'aria difettose. Avevano anche montato male il manubrio. A quella prima (sempre acquistata nuova) avevo dovuto far mettere a posto i pedali perché non erano stati fissati bene.

L'ipotesi della maledizione mi sembra molto verosimile, insomma.



giovedì 17 marzo 2016

Annica's Broom - Lee Jordan, Drew Rose


★★★★

This lovely short story's all written in verses,
about a young witch, her broom and short messages.
She meets a policeman, a troll and an elf
and learns a good lesson in spite of herself:
she shouldn't have texted and tried to re-tweet
when flying from a house on One Creepy Street
!

Catchy rhymes and lovely drawings for this book featuring a thirteen-year-old modern witch, who learns to not "text and drive" the hard way.

Thanks to Netgalley and Black Rose Writing for the preview.


lunedì 7 marzo 2016

La vraie et unique vertu est de se haïr. [Blaise Pascal]


Mi hanno suggerito di usare Linkedin. Pare che grazie a questo strepitoso social media sia possibile trovare il lavoro dei propri sogni, anzi: funziona in maniera talmente mirabolante, che è praticamente il lavoro dei sogni a trovare te!

Certo, devi presentarti in un certo modo. Altrimenti il tuo profilo non se lo guarda nessuno. Poi devi coltivare i contatti, che qui si chiamano collegamenti. Più contatti hai, più possibilità hai di inciampare nel famoso lavoro dei tuoi sogni. Come si stabiliscono, questi collegamenti? A quanto ho capito, grossomodo a caso, o meglio: io conosco Tizio, che conosce Caio, che conosce Sempronio, che conosce Andromaca, eccetera. Un collegamento tira l'altro, e alla fine io mi ritroverò collegata ad Andromaca, che in realtà manco so chi sia. Ma potrebbe risultare utile, almeno a una di noi due, essere collegate, chissà!

Poi naturalmete devi compilare il tuo cv, arricchendolo di esperienze, studi, corsi, istruzione, volontariato, interessi, e chi più ne ha, più ne metta. Difficile è stato inserire la mia conoscenza della lingua inglese, visto che nel menu a tendina non è contemplata l'opzione "autodidatta".

In ogni caso, fin qui è stato relativamente facile, anche se personalmente avrei preferito avere maggiore libertà nella compilazione di tutti questi dati così illuminanti che mi riguardano.

Infine, arrivano le competenze. Cosa sono, e come funzionano le competenze? Praticamente bisogna indicare tutto quello che si sa fare: dalla conoscenza nel marketing aziendale, a quali programmi sei capace di usare sul pc.
Ma non è finita qui!
Per dare validità a queste competenze, i tuoi collegamenti le potranno confermare! Cioè: Andromaca, che non mi ha mai visto né conosciuto, potrà comunque confermare che io sono capace di usare Excel come Bill Gates, e naturalmente è carino se io confermo che Andromaca è la maga di Photoshop, e tutto questo può avvenire solo grazie a un paio di click, senza alcun bisogno di assicurarsi sul serio delle reali competenze altrui. Ma non è fantastico?
L'unica perplessità che mi rimane è che poi, se Andromaca viene assunta come grafico e non era proprio vero che era la maga di Photoshop, il datore di lavoro resta un tantino fregato, ma probabilmente non è così grave, visto che nessuno si pone il problema.

Non mi sono ancora decisa a inserire le mie competenze, in verità mi sento un po' stupida a farlo. Voglio dire: mi presento come scrittrice, è quantomeno molto probabile che almeno Word io lo sappia usare.
Che altro ci si può aspettare da me? Che sia molto brava a fantasticare, per esempio? Ma nel menu a tendina non c'è, a mio parere mancano un sacco di cose. Tipo: fare le puzze con le ascelle non c'è. O infilarsi le cannucce nel naso (non che io sia un'esperta, ma si potrebbe inserire il livello: principiante, intermedio, avanzato, master).

Boh, che posso dire? Mi sforzerò di superare le mie perplessità e i miei pregiudizi, e troverò, nel menu a tendina, qualcosa che faccia al caso mio. Ma se sei il mio Lavoro dei Sogni e passi di qui, per favore: scambia due parole con me, piuttosto, e non basarti esclusivamente su quello che trovi scritto (e confermato!) sul mio manifesto pubbicitario.




venerdì 12 febbraio 2016

I guess I'm ready. [Carol Shields]


"I guess I'm ready." 

"Ready for what?" 

[...] 

"For something," I admitted. "For anything, I guess." 

 [Fragility, by Carol Shields]

mercoledì 27 gennaio 2016

Words are pale shadows of forgotten names. [Patrick Rothfuss]

 
Mi piace leggere, scrivere, parlare e ascoltare un concetto espresso in una lingua comprensibile.
Sono capace di apprezzare qualche virtuosismo linguistico, un gioco di parole, persino delle licenze poetiche di tanto in tanto.
Soprattutto, però, trovo che la lingua abbia uno scopo, e questo scopo è: veicolare un messaggio il più chiaramente possibile.
Un dettaglio non trascurabile, nell'affermare quanto sopra, è che trovo anche che sia importante adeguare il registro linguistico all'occasione. Inutile, per capirsi, parlare come un avvocato quando si vuole comprare un chilo di pere dal fruttivendolo.

Ora, se leggo una ricetta, cosa mi interessa? Mi interessa sapere quanto di quale ingrediente utilizzare, e come unirlo agli altri? O sono disposta a rinunciare alla correttezza di tali informazioni in favore di una pagina scritta con linguaggio aulico o pretenzioso?
Tu, che scrivi ricette su internet per spiegare alle persone come si prepara la salsa tonnata! Credi che mi faccia piacere, o che la mia opinione di te si elevi, se infili espressioni come densa fluidità, per poi fornire una lista di ingredienti necessari con una quantità di olio fuori da ogni concezione? Che se uno solo prova a metterne la metà di quanto indicato, poi deve raddoppiare la dose di tonno per avere una "cosa" comunque troppo liquida? Ma perché non impieghi il talento dove è necessario e non dove è superfluo?

Sì, oggi mi irrito a caso per delle scemenze inutili. Qualcosa in contrario?



giovedì 21 gennaio 2016

Having a grandmother is like having an army. [Fredrik Backman]

 
Nonna e Mamma decidono di andare a trovare Ragazza che lavora in un negozio di intimo ed easywear aperto da poco in centro a Milano.

Nonna: Accipicchia, il negozio è pieno di gente! Non vedo Ragazza!

Mamma: Eccola là! In fondo, dietro le casse, a piegare mutande.

Nonna: Orsù, andiamo a salutarla!

Mamma: Ma aspetta, guarda! Oltre a piegare mutande è assillata da clienti che le fanno domande, che figura le facciamo fare se ci avviciniamo così, solo per salutare?

Nonna: Hai ragione, abbiamo bisogno di dissimulare le nostre intenzioni. 

Mamma: Cosa dici?

Nonna: Ci serve un pretesto!

Mamma: Cioè?

Nonna [arraffando a caso un perizoma di pizzo di colore sgargiante e mettendosi a sventolarlo in direzione delle casse]: Signorinaaaaa! Mi scusiiiii! Secondo lei a mio marito questo piaceràààà?

Ragazza: ... 



 

lunedì 11 gennaio 2016

I, I will be king. [David Bowie]


- Bentornato da scuola! Ho una brutta notizia: è morto David Bowie!

- Chi?

- David Bowie! Il Re dei Goblin!

- Ah, quello di Labyrinth?

- Proprio lui!

- Ma come: di nuovo? Non era già morto, tipo un paio di volte?

- ???




Good night, White Duke.