WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

sabato 16 aprile 2011

Davanti a noi c'è solo un vetro

Ecco, questa tartaruga siamo noi comuni occidentali, scampati all'orribile destino di poter essere predati in ogni istante, grazie alla reclusione cui ci siamo sottoposti. Ogni tanto ci toccano pochi minuti di aria per poter continuare la nostra detenzione, e abbiamo anche chi ci invidia per essa: quelli abbandonati alle leggi crudeli dell'oceano. Viviamo in un carcere fingendo di essere ancora in pieno possesso delle nostre facoltà, chiusi nelle nostre scatole luminose, nelle nostre presunzioni di libertà, ci siamo sottratti alla polvere, agli imprevisti e, pur di sopravvivere, alla fiducia in noi stessi. La pinna amputata è la saggezza, l'arte di vivere, e noi facciamo finta che sia ancora lì perché riaverla ci potrebbe costare la pelle. Davanti a noi c'è solo un vetro attraverso il quale ci guardano delle persone che possono facilmente trovare delle metafore e le metafore sono le nostre vere catene, perché ci nobilitano, assegnandoci un significato che non c'è in attesa della morte. Così ci ritroviamo, per non essere sventrati senza neppure poter urlare il nostro dolore, a tenere la pancia al sicuro dentro una gabbia, visitati a turno da persone felici per la nostra salvezza che è in realtà la nostra umiliazione. [...] Scorgo lo sguardo dell'animale incantato su di me, sembra implorarmi di smetterla con le metafore.

[Per Sé E Per Gli Altri, Maurizio Braucci]

venerdì 15 aprile 2011

Toivo jää, tie rakkauteen.


bianco e nero,

ALTO
e basso, grande
e piccolo,

bello
e brutto,

eroe e traditore, cielo
e terra,

nord
e sud,

vicino
e l o n t a n o,

guerra
e pace,

lacrime e sorrisi,

lungo
e corto,

freddo e caldo,

amico
e nemico,

donna
e uomo,

egoismo e altruismo,


fantasia
e realtà,

sole
e pioggia, coraggio
e paura,

verità
e menzogna,

virtù
e vizi, pieno
e vuoto,

vittima
e carnefice,

premio
e castigo,

vecchio
e giovane,

odio
e amore, sole e luna,

feroce
e mansueto,

opaco e trasparente,

trionfo
e sconfitta,

salita
e discesa,

maschio
e femmina,

notte
e giorno, acqua
e fuoco,

speranza
e sconforto,

mare
e montagna,

ricco
e povero, sì
e no,

desiderio
e nostalgia,

vero e falso,

leale e disonesto,


forte
e debole,

negativo
e positivo,

devozione
e disprezzo,

caldo e freddo,

rispetto
e oltraggio,

fedeltà e tradimento,

yin e yang, presto e tardi,

uguale
e contrario.

giovedì 14 aprile 2011

A thing of beauty is a joy for ever

Seduto per terra, all'angolo di una strada, c'era un mendicante. Teneva gli occhi bassi, quasi chiusi. L'espressione era triste, sconsolata.

Un uomo e una donna passarono davanti a quell'angolo e la donna disse:
"Pover'uomo, quanto sembra triste! Ti prego, diamogli qualcosa!"
L'uomo rispose:
"Lui sta seduto a quell'angolo ogni giorno. Un soldo o due non basteranno a cambiare le sue giornate."
"Aspetta qui, torno subito", aggiunse subito dopo.

Dopo pochi minuti l'uomo tornò: in mano teneva una rosa fucsia in procinto di sbocciare.
La porse al mendicante, che sollevò il viso, aprì gli occhi e abbozzò un sorriso sorpreso alla vista del fiore.

Per quattro giorni, passando davanti a quello stesso angolo, l'uomo e la donna non videro il mendicante.
Al quinto giorno, lo ritrovarono seduto per terra, gli occhi bassi, l'espressione assente.
La donna esclamò:
"Eccolo, è tornato! Pensavo che avesse cambiato posto!"
L'uomo le rispose: "No, te l'ho detto: lui sta sempre lì. In questi giorni non ha avuto bisogno di venire a chiedere soldi alla gente che passeggiava."

La donna chiese:
"Ma perché? Di cosa è vissuto?"
"Della rosa", rispose l'uomo.

*** non conosco l'autore di questo brano, da me liberamente ricordato e trascritto ***

È così bello vivere di una rosa, ogni tanto.

mercoledì 13 aprile 2011

Troubles melt like lemon drops

Luca: Mamma, a scuola stiamo imparando una canzone in inglese. Oggi devo tradurla in italiano.

Mamma: Che canzone è?

Luca: Si intitola "Somewhere Over The Rainbow".

Mamma: Oh, la canzone del Mago di Oz!

Luca: Intendi il Mago di IZ!

martedì 12 aprile 2011

I stay. I pray I see you in heaven one day.

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Mike Oldfield moonlight shadow von rapace0

to my kin-soul. you know who you are. i know i haven't lost you.

lunedì 11 aprile 2011

Die Mauer

Venni edificato nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 e picconato ventotto anni dopo.

[...]

Tagliavo in due la città, ma non seguivo una linea diritta: visto dall'alto, nella parte centrale ero frastagliato in tanti angoli per seguire il vecchio quartiere Mitte, che venne inghiottito dalla cortina di ferro. Dietro alla barriera di cemento armato si estendeva la "terra di nessuno", attraversata soltanto dai soldati che tenevano al guinzaglio i cani. Le finestre delle case che davano sull'Ovest vennero murate, le famiglie trasferite altrove. Gli abitanti della Berlino federale restarono invece al loro posto. [...]

Avevo il groppo in gola, al tempo stesso affascinato e sopraffatto. Davanti a me zampillava la storia novecentesca. Un geyser esplosivo di rinnovata speranza in cui si consumavano tutte le scorie. Sentivo il peso del tempo, ma anche la sua leggerezza. Tutto passa. L'acqua del fiume trova sempre il suo sfogo. I semi ricrescono. La vita rinasce in modi imprevedibili, batte qualsiasi schema. Ti lascia al palo, coi tuoi ragionamenti, i tuoi progetti, le tue calcolatrici, le tue misure.

[...]

Le torri di controllo comparivano a intervalli regolari lungo il confine: ce n'erano 293, oltre a una cinquantina di bunker. I Vopos, come venivano soprannominate le guardie, spesso giovanissime, svlgevano il servizio di leva. Erano incuriositi e mortificati. Toccate i miei resti al Checkpoint Charlie, in Potsdamer Platz, in Mauerstraße, in Gartenstraße, in Niederkirchnerstraße, in Mühlenstraße, dovunque sono rimasto. Quei moncherini, quegli arti spezzati, faranno riprovare anche a voi le loro sensazioni.

[tratto da: "Berlin", di Eraldo Affinati]

lunedì 4 aprile 2011

Seul contre les Dieux, contre l'odieux César

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Papà: Luca, vieni qua, cosa stai facendo?

Luca: Non posso, aspetta. Sto aiutando questi insetti!

Papà: Stai aiutando gli insetti? In che senso?

Luca: Eh, guarda! Poverini sono rimasti incastrati per il sedere...