WE OWE IT TO EACH OTHER,
TO TELL STORIES.

Neil Gaiman

CARESS THE TALES
AND THEY WILL DREAM YOU REAL.

Nightwish

STORIES AND SONGS
ARE THE LANGUAGE OF THE HEART.

Stephen Lawhead


ALL STORIES ARE TRUE.
Patrick Rothfuss

A DREAMER IS ONE WHO CAN ONLY FIND HIS WAY BY MOONLIGHT,
AND HIS PUNISHMENT IS THAT HE SEES THE DAWN
BEFORE THE REST OF THE WORLD.
Oscar Wilde

THE CORE OF ALL LIFE
IS A LIMITLESS CHEST OF TALES.

Nightwish
ALL THE TRUTH IN THE WORLD
IS HELD IN STORIES.

Patrick Rothfuss

mercoledì 11 marzo 2015

Due cose belle ha il mondo: amore e morte. [Giacomo Leopardi]


Ce: E devo imparare i verbi. I verbi sono difficili! 

Ch: È vero, sono difficili, ma li imparerai. Adesso ne proviamo qualcuno insieme, okay?

Ce: Okay.

Ch: Per esempio: proviamo con il verbo pulire. Vedo che qui lo hai sbagliato. Me lo sai coniugare al presente?

Ce: Io puliscio, tu pulischi, lui pul-

Ch: Stop, frena: io pulisco, tu pulisci, lui...?

Ce: Pulisce?

Ch: Ottimo! Poi?

Ce: Noi pulisciam-

Ch: Noi puliamo, voi...?

Ce: Pulite?

Ch: Giusto. Loro?

Ce: Pulon- no. Puliscion- no, aspetta. Puliscono!

Ch: Esatto, ce l'hai fatta. Proviamone un altro, sempre irregolare. Questo è difficile: morire.

Ce: Io muoio, tu muori, lei muore, noi moriamo, voi morite, loro muoiono.

Ch: ...

Ce: Ho sbagliato?

Ch: Ehm, no. Tutto giusto.

Ce: Lo provo al passato remoto?

Ch: Sì, buona idea, provalo al passato rem-

Ce: Io morii, tu moristi, lei morì, noi morimmo, voi moriste, loro morirono. Giusto?

Ch: *cough* Perfetto.

Ce: Dovrei provare anche il congiuntivo.

Ch: Eh, il congiuntivo è difficile, vediamo come te la cav-

Ce: Che io muoia, che tu muoia, che lei muoia, che noi moriamo, che voi moriate, che loro muoiano. Giusto?

Ch: Giusto, sì. Trovo la cosa abbastanza inquietante, ma è tutto giusto.

Ce: È un verbo utile. 


venerdì 27 febbraio 2015

Housework can kill you if done right. [Emma Bombeck]


Scenario: 
L'asse per stirare in mio possesso da più di 20 anni perde un pezzo, l'ultimo di una lunga serie, la qual cosa lo rende estremamente pericolante.
Decido di acquistarne uno nuovo.
Lo ordino.
Mi viene recapitato.
Lo sistemo nello sgabuzzino, al posto di quello vecchio.
Appoggio temporaneamente quello vecchio a una libreria vicino all'ingresso, in attesa di portarlo in discarica.
Metto il pezzo incriminato, comprensivo di alcune graffette di metallo che spuntano, su un ripiano della libreria, in modo da non dimenticarlo.

- [prende in mano il pezzo incriminato] E questo? Cos'è?

- È il pezzo dell'asse da st-

- È una trappola?

- No, è il p-

- Una trappola per piccioni?

- È il p-

- Un piccione si infilza sicuro.

- Sì.

sabato 14 febbraio 2015

Tell them of the cold, Leelyloo. Tell them of our love. [James Tiptree, Jr.]


M: Ma è vero che hai letto un libro nel cui titolo era presente la parola "amore"? 

C: Intendi Love is the plan, the plan is Death? 

M: Può darsi. Non ricordo, ma ho visto il titolo tra i tuoi "letti" di goodreads.

C: Sì, allora è quello.

M: ... e quindi? Era bello?

C: Spettacolare!

M: Cavoli! Me lo presti? Tu non leggi mai storie d'amore, se questa ti è piaciuta così tanto deve essere davvero speciale!

C: Ecco, per essere speciale era speciale, non si può dire di no. Ma non credo ti piacerebbe.

M: No? E come mai?

C: Diciamo che non era proprio una storia d'amore tradizionale.

M: Non capisco cosa vuoi dire.

C: È un racconto di fantascienza. Il protagonista è... Ecco, non sono proprio sicura di cosa esattamente fosse il protagonista. A me comunque ha fatto pensare a un grosso ragno.

M: Okay, lasciamo perdere. Non lo voglio. 


venerdì 13 febbraio 2015

sabato 31 gennaio 2015

Pourquoi tant de cadeaux? [Jean-Louis Fournier]


- Allora stasera ci vediamo alle 7.00 a H. Platz, e poi andiamo insieme al ristorante indiano, per festeggiare il mio compleanno. D'accordo? 

- Sì, va bene. Ti ricordi però che in quel posto non accettano la carta, vogliono essere pagati esclusivamente in contanti? 

- Sì, mi ricordo. 

- Hai soldi? No, perché io ho fatto benzina e li ho finiti. 

- Ne ho, tranquillo. 

- Uh, sei passata in banca a prelevare? Me ne dai un po'?

- Frena. Non sono passata in banca, non ne avrei avuto il tempo oggi. Proprio per questo motivo stamattina prima di uscire di casa ho preso un po' di risparmi da mio porcellino. 

- Il porcellino? 

- Ma sì, è un modo simpatico per chiamare quel barattolo dove tengo i soldi delle ripetizioni, apposta per occasioni particolari. Certo, di solito preferisco metterne da parte un po' e poi comprare qualcosa di carino, ma per stasera andranno bene. 

- Ottimo, allora siamo a posto. 

- Beh, naturalmente voi portatemi dei bei regali! 

- Come, regali? Non è la cena, il regalo? 

- ??? Ma se me la pago io?! 

- Ah, va beh, ma io pensavo... Va beh, poi nei prossimi giorni prenditi qualcosa da parte mia. Per oggi... Buon compleanno!! 

- ...

30 gennaio: 
HAPPY BIRTHDAY TO ME!

mercoledì 28 gennaio 2015

I feel thin, sort of stretched, like butter scraped over too much bread. [Bilbo Baggins]



Tra novembre e dicembre, prima di Natale, ho avuto davvero un'agenda fittissima.
Ho realizzato un sacco di cose belle, ho rispettato le scadenze, ho dormito poco e mi sarei sentita stanchissima, se l'adrenalina pre-natalizia non mi avesse tenuto in piedi.
Pensavo che avrei avuto tempo di riposarmi un po' durante le vacanze di Natale, ma quando vedi la famiglia e i vecchi amici solo per pochi giorni all'anno non vuoi sprecare neanche un minuto, e così, sballottata tra l'uno e l'altro, sono tornata a casa decisamente più stanca di quando ero partita.

Con il Natale alle spalle, anche l'adrenalina mi aveva abbandonato.
Le ore di sonno non bastavano mai, e la vita era ricominciata con un ritmo serrato, perché la vita non aspetta mai.
Una fastidiosissima dermatite si stava progressivamente impossessando di tutto il mio corpo: dagli avambracci stava lentamente conquistando il resto delle braccia, il viso, le cosce.
La notte non riuscivo a riposare bene: mi svegliavo spesso, a volte non facevo che pisolini di un'ora, un'ora e mezza per volta e la mattina mi alzavo dal letto che ero quasi più stanca di quando ci ero entrata la sera prima.
Il mal di testa aveva ripreso a manifestarsi con una frequenza e un'intensità decisamente allarmanti.
Una vocina dentro di me ha cominciato malvolentieri a suggerirmi una puntatina dal medico, ma io non avevo né la voglia, né il tempo di andarci. Nella mia sfera di cristallo avevo già visualizzato il risultato: un esame del sangue, una visita dal dermatologo che mi avrebbe prescritto una crema al cortisone, magari un integratore.
Ecco, mi sono detta, potrei partire dall'integratore.

Sono così andata in farmacia chiedendone una marca specifica, che avevo già preso in passato - onde evitare novità che avrebbero potuto causare ulteriori allergie/intolleranze/varie & eventuali.
La farmacista non aveva a disposizione quella particolare marca, ed è passata quindi a illustrarmi le virtù degli altri integratori presenti sugli scaffali del negozio, chiedendomi esattamente che scopo dovesse avere il multivitaminico.
Le ho risposto in maniera molto vaga che mi sentivo un po' stanchina, à la Forrest Gump, perché spiegare esattamente il livello della devastazione fisica in cui versavo mi sembrava eccessivo: e se poi chiamava un'unità di rianimazione?

A un certo punto ha tirato fuori un multivitaminico per donne over 50.
E io, che avrei compiuto 43 anni di lì a un paio di settimane, e che sono abituata a gente che mi dà un'età compresa tra i 25 e i 35 anni... ecco: ho capito inesorabimente di avere assoluto bisogno di un integratore multivitaminico.

Per la cronaca: le ho fatto ordinare il "mio" multivitaminico, lo prendo da circa dieci giorni e va molto meglio. Grazie.

lunedì 26 gennaio 2015

Now blow the candles out, my dear, and make your wish come true! [Alice in Wonderland]


- Visto che venerdì prossimo è ill mio compleanno, pensavo di chiedere a te e L. di andare a cena al ristorante indiano. Vi va? 

- Uhm. Penso di sì, ma...

- ...Ma? 

- Tu cosa fai? Vieni con noi?